28 settembre 2013

Lo stallone nero

Tratto dal nº 40 del 6 ottobre 1968 al nº 8 del 23 febbraio 1969 del Corriere dei Piccoli.



























































































4 commenti:

Anonimo ha detto...

Fantastico!!!
Questo fumetto mi ricorda la mia giovinezza.
Grazie tante!!!!!!!!!!!!

laura scarpa ha detto...

Ma questo è il primo episodio! non lo ricordavo, per me erano sempre solo loro tre e la tigre :)Che fumettaccio! Ma un piuacere rileggere anche questo tipo di storie, ben diverse da quelle di Battaglia o Nidasio o Pratt, che sono da recuperare, ma queste sono parte di una nostra infanzia. (NB hanno sbagliato il colore dei capelli dei nemici, quando cadono i sassi, creando un momento di confusione narratva, eheheh).

Massimiliano ha detto...

Una storia che non posso non aver letto, ma di cui non conservavo alcun ricordo, nonostante la scena iniziale della caccia ai cavalli corrisponda quasi perfettamente ad una drammatica immagine riportata in una delle enciclopedie Fabbri che girava per casa (Conoscere o Capire, più probabile la seconda). In effetti questi paleolitici glabri ed apparentemente appena usciti dalla bottega del parrucchiere fanno ora un po' sorridere, ma suppongo di aver trovato il fumetto molto interessante all'epoca. A chi potesse interessare cercare qualcosa di più, la tecnica di caccia citata deriva dagli studi condotti alla Roche de Solutré, sul web si trovano diverse informazioni a riguardo.

Massimiliano ha detto...

Ho ritrovato a casa di mia sorella il volume in cui era citata la tecnica di caccia: é il vol. 1 della Storia del mondo, pp.34-35, complemento dell'enciclopedia Fabbri Capire. Comunque, da una rapida ricerca sul web, gli studiosi da tempo considerano poco attendibile questa ricostruzione, ed attribuiscono ad altre cause la presenza dei resti animali alla base della roccia.