10 febbraio 2014

Il favoloso West: I giganti burloni

Tratto dal nº 29 del 19 luglio 1964 al nº 38 del 20 settembre 1964 del Corriere dei Piccoli.











































4 commenti:

arcangelo ha detto...

Salve. Sul vostro blog trovo veramente cose preziose. Siete da "Oscar". Curo il blog Comiccargoteam e confesso che spesso vengo a farvi visita per arricchire i post che dedico ai vari autori del fumetto italiano perciò mi ritrovo "volontariamente" a farvi da sponda, spingendo i miei lettori a curiosare nel vostro archivio. Insomma: COMPLIMENTI! E grazie ancora.

Massimiliano ha detto...

Le "uova quadrate" menzionate a p. 9 sono al centro di una famosa storia di Carl Barks, Paperino e il mistero degli Incas, pubblicata la prima volta nel 1949, riproposta più volte, e probabilmente alla base della citazione di Melegari. Di quest'ultimo, che mi sembra sia stato anche agente di Jacovitti e funzionale all'importazione dei cartoni di Hanna e Barbera, ricordo la rubrica di ciritica televisiva "I pollici di Melegari" nel mio periodo di acquisto sistematico del CdP.

umberto ha detto...

le uova quadrate sono realmente una legenda del west. Vengono deposte dal Gillygaloo
Probabilmente Barks si è ispirato a questa legenda per scrivere la sua storia

Massimiliano ha detto...

Vero, grazie all'indicazione di Umberto è facile verificarne la documentazione nel folklore nordamericano. Inoltre le fonti trovate, per esempio Paul Bunyan of the Great Lakes, sono assai più vicino al racconto del CdP rispetto alla sceneggiatura barksiana, il che mi fa pensare che Melegari abbia direttamente usato la letteratura popolare americana invece delle storie di Barks come avevo ipotizzato. Tra l'altro le varie fonti lo menzionano incluso in El libro de los seres imaginarios di Borges, ma devo confessare che non lo ricordavo.