Questa me la ricordo, anche per i disegni del maestro Toppi, e anche allora mi parve tirata per i capelli non poco. I cobra non sono poi cosí aggressivi, succede solo nei racconti di Sandokan (a meno che uno non abbia la sfortuna di sedercisi sopra). E poi un poliziotto che impiomba al volo un cobra all' attacco col suo catenaccio a tamburo, andiamo! Neanche nei film di Sergio Leone...
E' veramente difficile capire se e quanto la storia sia inventata, anche perché in Iowa non esiste una città chiamata "Chartelle" (esiste una Charlotte), e considerando che alla fine nessuno (cobra a parte) si è fatto male, è poco probabile che qualche articolo di giornale che parli di questa storia sia arrivato sino a noi. Ma di certo qualcosa doveva essere arrivato a Milani, che penso all'epoca leggese quotidiani e riviste di ogni genere, anche stranieri.
Sembra una delle storie che Milani poi raccolse in un libro intitolato "La realtà romanzesca", in cui c'è una né una con una qualche similitudine: uno zoologo e la sua assistente si ritrovano con un cobra in una stanza e per catturarlo lo zoologo si fa mordere una gamba... in quanto alla fine viene detto che aveva una protesi di legno.
7 commenti:
I love Toppi's work, thank you for sharing this!
Non c'era molta coscienza animalista all'epoca direi.
Questa me la ricordo, anche per i disegni del maestro Toppi, e anche allora mi parve tirata per i capelli non poco.
I cobra non sono poi cosí aggressivi, succede solo nei racconti di Sandokan (a meno che uno non abbia la sfortuna di sedercisi sopra).
E poi un poliziotto che impiomba al volo un cobra all' attacco col suo catenaccio a tamburo, andiamo! Neanche nei film di Sergio Leone...
E' veramente difficile capire se e quanto la storia sia inventata, anche perché in Iowa non esiste una città chiamata "Chartelle" (esiste una Charlotte), e considerando che alla fine nessuno (cobra a parte) si è fatto male, è poco probabile che qualche articolo di giornale che parli di questa storia sia arrivato sino a noi. Ma di certo qualcosa doveva essere arrivato a Milani, che penso all'epoca leggese quotidiani e riviste di ogni genere, anche stranieri.
Sembra una delle storie che Milani poi raccolse in un libro intitolato "La realtà romanzesca", in cui c'è una né una con una qualche similitudine: uno zoologo e la sua assistente si ritrovano con un cobra in una stanza e per catturarlo lo zoologo si fa mordere una gamba... in quanto alla fine viene detto che aveva una protesi di legno.
una domanda: questa "realta` romanzesca" ha qualcosa a che fare con una rubrica della Domenica del Corriere? grazie
Si, il libro era la raccolta degli articoli della rubrica
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