6 luglio 2026

Una chitarra piena di sorprese (sul prossimo numero)

Tratto da Giornalino nº 1 del 4 gennaio 1970.



8 commenti:

carmelo ha detto...

non so ... ma è noto che "Giusva" Fioravanti è un assassino terrorista? Non lo dico io, ma delle sentenze? Ci sta che non lo si ricordi, per carità. Era solo un contributo il mio

Corrierino ha detto...

@carmelo, so benissimo che Giusva Fioravanti è un terrorista.
Ciò non cambia il fatto che molti suoi fotoromanzi siano apparsi sul Giornalino nel 1969 (già pubblicati su questo blog, cerca nell'indice per trovarli) e nel 1970 (quello che pubblico in questi giorni con questi post e altri che saranno pubblicati nei prossimi anni).
Non credo ci siano problemi a riproporli qui.

P.S. Pensa che io continuo acora adesso ad apprezzare le opere di Paul Gauguin anche se disprezzo totalmente e completamente il fatto che, durante la parte finale della sua vita in Polinesia Francese (prima a Tahiti e successivamente nelle Isole Marchesi) egli prese come spose e modelle diverse ragazze native giovanissime (chiamate vahine). Tra queste ci furono Teha'amana (che aveva circa 13 anni), Pau'ura (di 14 anni) e Marie-Rose Vaeoho (di 14 anni).

carmelo ha detto...

Per carità, ripeto, non volevo crear polemiche, onestamente seguo solo i fumetti . Mi permettevo solo di riferire cosa a molti non nota... soprattutto a quelli che non sono della ns generazione. Avendoci lavorato su ... diciamo che era abbastanza sanguinario nel modus operandi. MA va bene così, e grazie per il Tuo fantastico lavoro

Terzo D'Andrea ha detto...

Lo sappiamo benissimo che era un terrorista, che non si è mai pentito e che è stato condannato a più ergastoli e un centinaio di anni di galera (ne ha ammazzati più lui in un colpo solo che le brigate rosse in tutta la loro carriera), ma secondo la presidente della commissione antimafia Colosimo lui e la Mambro sono stati incastrati perché erano "de destra".
P.S. ora è un uomo libero per effetto della Legge Gozzini, lavora per l'associazione "Nessuno tocchi Caino" e gli prelevano 1/5 dello stipendio per il risarcimento di oltre due miliardi (di Euro!) che deve alla presidenza del consiglio.

J_D_La_Rue_67 ha detto...

Ecco, infatti leggendo l'inizio della prima puntata, mi pare agghiacciante che si parli di "bomba al plastico"...
Comunque questi fotoromanzi (che non ricordavo, forse perché nel 70 avevo 3 anni) mi sembrano orripilanti, validi solo (forse) come specchio della loro epoca.
La presenza di Al Bano certo non aiuta ad invogliarci alla lettura.. :D però rimane un'interessantissima testimonianza storica.

Fantasio ha detto...

Il fotoromanzo è andato in crisi nella prima metà degli anni '80 quando, con l'arrivo della Fininvest, la televisione è stata inondata di telefilm (prima ce n'erano pochi, ben selezionati e spesso presentati in orari assurdi) che hanno svolto con più efficacia lo stesso ruolo. Il successo del fotoromanzi fu tale che negli anni '70 si vendevano milioni di copie al mese (di riviste dedicate) e ancora se ne (ri)pubblicano!

Kaksy57 ha detto...

Ma quale censura o "damnatio memoriae" si può ragionevolmente applicare alla pubblicazione di fotoromanzi di un personaggio (Giusva Fioravanti) che all'epoca era un ragazzino di 12 anni ??? E ne era sì l'interprete principale, ma solo l'interprete, e non l'autore!
Bene ha fatto dunque Corrierino a pubblicarli. All'epoca, i suoi fotoromanzi spopolavano fra le ragazzine dell'epoca. Ricordo che nel 1971 (facevo la III media) l'insegnante di religione (un prete) fece in classe pubblicità per il Giornalino. Una mia compagna di classe aggiunse, con occhi sognanti: "E poi, c'è Giusva!"
Il fotoromanzo per ragazzi e ragazzi in fascia pre-adolescenziale porta indubitabilmente la sua presenza, e in chiave storica va' - secondo me - considerato.

Unknown ha detto...

"Ma al mondo no, non esiste nessuno che non ha sbagliato una volta"...così cantava Gianni Morandi. E per questo va sempre considerato che ogni persona, anche la più famosa, commette errori nella vita. Giusva Fioravanti è uno di questi. Avrebbe potuto abbracciare la carriera di attore, dopo che da ragazzino aveva avuto successo con questi fotoromanzi ed era popolare fra i ragazzi. Ma ha scelto invece la via della lotta politica estrema, che si chiama terrorismo. Ha anche ucciso della gente ed è stato implicato (fino a che punto ancora oggi è un mistero) in una delle più grandi tragedie della storia della Repubblica italiana, la strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980!

Con questo non voglio giustificarlo, ci mancherebbe...voglio solo dire che non vedo motivo perché Corrierino-Giornalino NON debba pubblicare questi fotoromanzi: solo per la presenza di un noto terrorista quando era ancora ragazzino e non aveva ancora ammazzato nessuno? Io dico che si può guardare ad essi con uno sguardo allo stesso tempo nostalgico e malinconico: poiché costituiscono una testimonianza di quanto di POSITIVO c'era e ci poteva essere in quella persona: Giusva Fioravanti vi è immortalato da ragazzo con tutta la vita davanti e, conoscendo il tragico proseguimento della sua storia, possono anche essere un monito a NON ripetere i suoi stessi errori. Oltre che, naturalmente, una testimonianza storica di quell'"età dell'innocenza" che era il periodo fra la fine degli anni '60 e l'inizio del '70.

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