24 luglio 2022

Guerriglia per un fantasma

Storia tratta dal nº 34 del 26 agosto 1973 al nº 44 del 4 novembre 1973 del Corriere dei Ragazzi.


































































































Lettera apparsa sul Corriere dei Ragazzi nº 45 dell'11 novembre 1973.



4 commenti:

cicisaur ha detto...

Hai fatto bene a pubblicare la lettera della "madre di Modena" ma mi ricordo che ai tempi la vignetta con Barney nudo torturato dagli indigeni è stata un vero terremoto.

ianuarius 64 ha detto...

Ricordo questa storia e fumetti e ricordo la lettera. Avevo 10 anni, questa lettura non ha turbato i mei sonni e non mi ha sconvolto, come sembrava temere la signora della lettera.

coroner ha detto...

Beh, anche a me l'immagine rimase molto impressa, ma se devo essere sincero anche l'azione dei militari a mitragliare gli indigeni - credo che adesso non passerebbe i filtri del politically correct.
Quando iniziai a scaricare fumetti digitali e trovai i vari Bernard Prince andai a cercare proprio la scena di Barney a testa in giù, non per la nudità ma per la precisione della modalità di tortura (forse più da Apache che da indios, a dire il vero) e la perfezione micidiale della sceneggiatura. Un grande fumetto si riconosce per questo, no?
Un dettaglio divertente è il soldato che riconosce il presidente "perché l'ha visto sui francobolli"; mi pare che nel reprint su Lanciostory negli anni '80 sia diventato "visto in televisione", e più recentemente ancora "su internet".
Ora un ragazzo saprebbe sì e no cosa sono, i francobolli.

P.S. - Secondo me la "madre di Modena" è una delle tante balle (ora si direbbe "fake") che si inventava il soviet di redazione, come le lettere finte di adoratori del duce, tanto per fare un po' di cagnara e salire in cattedra agitando il ditino.

Corrierino ha detto...

Non so nel 1973, ma adesso a Modena non esiste nessuna via Capo di Basso.