Siamo onesti, "Arcibaldo e Petronilla" era una delle cose meno leggibili, meno divertenti e meno ben fatte di tutto quanto pubblicato dalle riviste in questione. Forse non la peggiore in assoluto (ma solo forse), ma tra le peggiori. In compagnia di tutte le altre che facevano finta di avere testi in rima, in poesia... ma dove le rime erano quasi sempre forzate, in realtà illeggibili, senza ritmo. Ma mentre le altre non avevano solo ritmo, avevano rime forzate, "Arcibaldo e Petronilla" non solo non aveva ritmo, ma generalmente neanche senso.
In difesa di Arcibaldo e Petronilla, bisogna ricordare che, oltre ad appartenere ad un'epoca pionieristica dellla storia del fumetto, si trattava di un comics americano a cui erano state tolte le nuovlette ed imposte a forze le rime. Anche se fosse stato un capolavoro, difficiilmente avrebbe resistito a un trattamento del genere.
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Siamo onesti, "Arcibaldo e Petronilla" era una delle cose meno leggibili, meno divertenti e meno ben fatte di tutto quanto pubblicato dalle riviste in questione. Forse non la peggiore in assoluto (ma solo forse), ma tra le peggiori. In compagnia di tutte le altre che facevano finta di avere testi in rima, in poesia... ma dove le rime erano quasi sempre forzate, in realtà illeggibili, senza ritmo. Ma mentre le altre non avevano solo ritmo, avevano rime forzate, "Arcibaldo e Petronilla" non solo non aveva ritmo, ma generalmente neanche senso.
In difesa di Arcibaldo e Petronilla, bisogna ricordare che, oltre ad appartenere ad un'epoca pionieristica dellla storia del fumetto, si trattava di un comics americano a cui erano state tolte le nuovlette ed imposte a forze le rime. Anche se fosse stato un capolavoro, difficiilmente avrebbe resistito a un trattamento del genere.
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