30 luglio 2026

Non dire gatto...

Tratto dal Giornalino nº 24 del 13 giugno 1990.











Il primo episodio qui.

Il prossimo episodio tra un mese qui.

5 commenti:

SiMax ha detto...

Ciao Corrierino, mi confermi che tra la terza e la quarta immagine non vi è un buco? Perché la numerazione delle pagine passa dalla 105 alla 108, e se si guarda bene tra le 2 immagini vi è una piccola icona di immagine non apribile.. Grazie mille. Max. ^__^

Riccardo Amodio ha detto...

in effetti le altre tre storie pubblicate sono da 10 pagine

Maurizio ha detto...

Anche la trama ha un buco...

Corrierino ha detto...

Sistemato.
Tutta colpa di una cifra sbagliata https://d1.momapix.com/gilardi/32000e85f397c32cdb2cc3349749782fb3b67e4a36aa4751ae0c8b00f664b455b5d0e/Image47925.jpg

Massimiliano ha detto...

Della collezione di monete di mio padre porto sempre con me due esemplari, di non grande valore, ma che hanno un significato particolare: un dollaro commemorativo (cupro-nichel) del 1971 dedicato a Eisenhower, perché me lo ricordo da quando ero bambino, e un tallero d'argento di Maria Teresa (un riconio, in realtà), acquisito più o meno nel medesimo periodo, perché nella collezione mi ha incuriosito e ho scoperto che quella divisa ha una storia interessantissima. Cosa c'entra con il fumetto? La valuta in questione è proprio quella menzionata nel fumetto: in rete trovate facilmente la storia di come una moneta austriaca del XVIII secolo sia stata adottata come valuta commerciale in Africa fino a XX secolo inoltrato, coniata anche da Francia, Gran Bretagna e Italia, quindi non sto a ripeterla. Giusto per pedanteria, visto che mi si è risvegliato il ricordo, menziono solo il fatto che contiene 23,38 g di argento, e comunque, da quel poco che ho letto sulla tratta degli schiavi, credo che 107 schiavi all'epoca sarebbero costati molto di più di 300 talleri, almeno venti volte tanto, forse più. All'epoca probabilmente l'autore aveva accesso all'indicazione della valuta usata, ma non alla storia dei mercati.