1 ottobre 2011

La pattuglia fantasma (1ª Parte)

Tratto dal nº 34 del 20 agosto 1967 al nº 42 del 15 ottobre 1967 del Corriere dei Piccoli.



La copertina è di Frascoli.





































La 2ª parte domani qui.

La 3ª parte non è mai stata pubblicata come spiegato in questo articolo di Gianni Bono che cita una chiaccherata con Alberto Becattini.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie!!!
Storia bellissima.
Sarebbe bello leggere la famosa terza parte...!
Sarà mai possibile qui?

Claudio ha detto...

Molto bella questa storia! Mi viene in mente una domanda, che non ha a che vedere direttamente con la pattuglia fantasma, ma con i miei ricordi non più chiari: chi pubblicava in Italia, negli anni 60, Buck Danny? Potresti riprendere qualche storia del Charlier aeronautico? Grazie! di tutto quello che pubblichi.

Corrierino ha detto...

Buck Danny era pubblicato da Cenisio.
Adesso sta riuscendo in integrale per i tipi della Nona Arte. Ne aveva parlato Luca Boschi qui.

Anonimo ha detto...

grazie mille. ne cercavo notizie da tanto (no, non sono il collezionista segugio di cui parla gianni bono nel suo blog ^_^ ) ma nessuno era riuscito a darmene. strano come, a distanza di oltre 40 anni, la memoria se ne sia andata per conto suo. voglio dire, una sola vignetta con i dinosauri e io mi ricordavo addirittura un'intera storia.
e ricordavo anche molti più episodi, forse per via delle due pagine (!) a numero.
altro fumetto di quel periodo erano "i castori", ma di quello sono riuscito a rintracciare notizie tramite internet; niente tavole, però, giusto qualche particolare qua e là.

aarctic_h.

Unknown ha detto...

aNDREI SUL TECNICO ... FANTASIA SCONFINATA. a PARTE LA STORIA DELLA MACCHINA DEL TEMPO, Non si sbarca una pattuglia con un carro amato. Non la si esfiltra con una motozattera ma con sommergibile o naviglio sottile veloce. Insomma, potevano essere più seri ... comunque, bella operazione di archeolgia del fumetto. di quello "Inglesi buoni, etdeschi cattivi"...

marco pugacioff ha detto...


Ciao, ho fatto un articolo e ci ho messo delle tavole inedite
https://marcopugacioff.blogspot.com/2019/04/la-pattuglia-fantasma.html

Corrierino ha detto...

Grazie mille!
Possiamo finalmente vedere (leggere in inglese) quasi tutta la terza parte.
Un bel regalo insperato :-)

Anonimo ha detto...

dato che QUESTO ARTICOLO da` errore 404, scrivo quello che ricordo. Corrierino ha cambiato formato e nell' ultimo numero del vecchio sono finite simultaneamente quasi tutte le storie a puntate (qualcosa come 6 su 7). circa un anno dopo un lettore scrisse protestando per la scomparsa della pattuglia fantasma ed il direttore rispose che le tavole non erano compatibili col nuovo formato.pietro

Anonimo ha detto...

nell' indice avete scritto patuglia con una sola t. credevo mi fosse impazzito il browser. pietro

Corrierino ha detto...

@Anonimo,
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
Dopo soli 10 anni finalmente corretto.
Grazie.

Fantasio ha detto...

@Anonimo: se ricordo bene, le lettere di protesta per l'interruzione della storia furono più di una, e tutte ricevevano la stessa risposta: formato non compatibile con quello adottato dal CdP dal 1968 in poi. Ovviamente era una balla, dato che i rimontaggi, prima di allora, erano prassi comune della rivista. Anzi, una balla enorme, dato che il nuovo formato, studiato apposta per pubblicare senza rimontaggi le storie della scuola franco-belga, a 4 strisce x tavola (contro le 5 del precedente CdP) era proprio lo stesso della Pattuglia: avrebbe quindi _facilitato_ la pubblicazione della terza ed ultima parte.
Il mio parere personale - di molte cose sono certo, di questa no - è che il passaggio al nuovo formato comportò un forte aumento dei costi, vuoi per l'acquisizione di tutti i personaggi dei Classici Audacia, vuoi per l'introduzione del colore in tutte le pagine (oltretutto molto aumentate), e quindi si dovette tagliare da qualche parte, rinunciando ai diritti delle serie meno importanti (tra cui questa) e alla collaborazione con autori di peso (come Pratt). Per nascondere l'esistenza di questi tagli si raccontarono balle.
Ma, ripeto, non ci metto la mano sul fuoco.

Fantasio ha detto...

Che poi, a dirla tutta, anche il materiale pubblicato prima dell'interruzione non era rimontato: 4 strisce per tavola, solo un po' ingrandite per fargli occupare lo spazio di cinque. Non ci sarebbe stato proprio nessun problema a continuare.
Se si riuscisse a trovare la ristampa della Bear Alley, introvabile da molti anni (neanche su eBay o Abebooks), magari Corrierino potrebbe fare come con Anna: pubblicarla in originale e/o tradotta da noi. Ma non si trova.