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26 dicembre 2010

Un lontano Natale

Tratto dal nº 51 del 22 dicembre 1974 del Corriere dei Ragazzi.





4 commenti:

Lycy ha detto...

La leggemmo per la prima volta da bimbe, io e mia sorella, poi da adolescenti...e adesso da mamma...
Fa sempre lo stesso effetto: meraviglia, stupore, un sorriso e una lacrima di commozione.
Perchè il mondo di Grazia Nidasio è meraviglioso, uno sguardo sempre incantato su un mondo reale e concreto, lo sguardo che hanno i bambini, lo sguardo che voglio conservare finchè avrò l'età di nonna Bercea (e oltre)...

laura ha detto...

Ho scoperto per caso questo blog è mi sento felice come quando da ragazza tornavo a casa per gustarmi le avventure di Valentina con il Corrierino nuovo tra le mani. Oggi come allora, per qualche momento, mi si apre un mondo di sogni ad occhi aperti... grazie!

Anna Maria ha detto...

Ma che iniziativa deliziosa Ero una fan di Valentina ...non sono molto cambiata e non credo siano molto cambiati gli adolescenti di oggi nei sentimenti e nei piccoli grandi sogni; ne parlavo ieri con una mia nipote quattordicenne e mi sentivo una sua coetanea Tutti abbiamo bisogno di favole, storie, o fumetti che attualizzate raccontino comunque le questioni di cuore con gli stessi valori di sempre

galerius ha detto...

Una fra le storie 'brevi' che ricordavo meglio, davvero deliziosa.
A me, maschietto, Valentina piaceva moltissimo, di più : era una ragazzina vera, non il personaggio di un fumetto. Un'amica che una volta alla settimana incontravo e che mi raccontava, anzi mi faceva vedere, le sue vicende.
Questo miracolo di verosimiglianza e 'realtà' l'ha ottenuto, con me, Grazia Nidasio e nessun altro.