17 febbraio 2021

La data più importante dell'Europa non è ancora scritta nei libri

Tratto dal Corriere dei Ragazzi nº 45 del 9 novembre 1975.



13 commenti:

Anonimo ha detto...

L'inizio, accattivante e insidioso, delle nostre disgrazie attuali. Un Parlamento senza potere legislativo, una Commissione non eletta da nessuno e una politica economica in mano ad un'oligarchia sovranazionale che fa gli interessi di pochi a danno dei popoli europei...Votai come molti ,convinto di un luminoso avvenire, e mi ritrovo nell'attuale presente di miseria. Ci rimangono i racconti e le storie del Corrierino come vestigia di un tempo migliore, inesorabilmente trascorso con la nostra infanzia e gioventù, "che mai più ritornerà", come la "Casa bianca" di Marisa Sannia. Nello

xlthlx ha detto...

Se avessi anche solo una vaga idea di cosa significa essere fuori dall'Europa, come il Regno Unito, sapresti *davvero* dove sta di casa la miseria.

Anonimo ha detto...

Mia figlia vive e lavora nel Regno Unito.
Stanno molto, molto meglio di noi. Altro che miseria.
Certo, ci sono dei ghetti. Ma anche noi mica scherziamo...

Condivido l'opinione del primo Anonimo. L'Europa sembrava un sogno, è diventata un incubo grigio.

Bruno C. ha detto...

Chi ha vissuto nell'Italia del dopoguerra e fino a quando il Mercato Comune Europeo era soltanto una unione economica, non può non rimpiangere quei tempi. Come hanno già fatto notare Nello e l'altro lettore, il sogno diventa sempre più simile ad un incubo. Siamo cresciuti imparando ad amare la nostra terra, e chi l'aveva difesa, anche con la vita, veniva chiamato "patriota"; Oggi chi esprime il desiderio di conservare la nostra Storia, le nostre tradizioni e radici, viene definito, con disprezzo, "sovranista".

Anonimo ha detto...

Sono l'Anonimo "della figlia".

Condivido pienamente quanto detto da Bruno C.

Mr. Mist ha detto...

L'Europa per molti aspetti è un sogno che non si è realizzato del tutto, ciò non significa che non sia ormai più realizzabile!
Io mi sento orgogliosamente italiano con tutti i pregi ed i difetti che questo comporta, da giovane ho viaggiato, ho conosciuto altri ragazzi del resto d'Europa e con loro mi sono confrontato, ho inoltre amici cari che vivono ormai all'estero da tempo e sentendo i loro discorsi ho realizzato che il "Paese della cuccagna" non esiste da nessuna parte! In USA, Russia e Cina, che sono delle potenze a livello globale non paesi del Terzo Mondo accadono cose a livello di vita civile da far venire i brividi. Alla fine questa nostra Europa assolutamente imperfetta dovremmo tenercela stretta e anziché criticarla sempre e comunque magari cercare di cambiarla e migliorarla per quel che è possibile.
Ribadisco sono felice di essere Italiano ed Europeo sono due concetti che coabitano in me e nel sentirmi Europeo non ho mai rinnegato la Storia le tradizioni e le radici dell'Italia!

Anonimo ha detto...

Bravo Mr. Mist! Condivido pienamente le tue argomentazioni. Sono appassionato di Storia e conosco la nostra storia legata, bene o male, a quella degli altri popoli europei. La Gran Bretagna è un discorso a parte: si sente più legata al continente nord-americano che, peraltro, parla la stessa lingua. Il nostro futuro è in Europa e non altrove.

Anonimo ha detto...

Sempre quello "della figlia"...

Nessuno ce l'ha con l'Europa, né con gli amici europei, sia in senso figurato che con riferimento alle persone che ognuno di noi può aver conosciuto.

La menzogna è far passare come "Europa" l' "Unione Europea". Questa è fallita completamente e ha fatto solo danni (tranne che per qualcuno...), in parte per incapacità e in parte per comportamenti deliberati e, quelli sì, anti-europei e anti-nazionali.

Mr. Mist ha detto...

@ Anonimo "della figlia": io penso che che l'Unione Europea fallirà definitivamente ed irrimediabilmente, quando ricominceremo a farci la guerra e ad ammazzarci tra di noi come un secolo fa! Fino ad allora nutro delle speranze!
Quanto all'incapacità e a comportamenti deliberati purtroppo la nostra situazione politica ne è una plastica rappresentazione!

Anonimo ha detto...

L'Europa attuale certo e' lontana dall'essere l'ideale sognato quando eravamo bambini
tra gli anni '60 e '70.
La strada da percorrere non e' buttarla, ma migliorarla. Questo e' particolarmente vero per
l'Italia, che nella propria vita politica, sociale ed economica e' soffocata dai propri limiti.
Abbiamo disperatamente bisogno di altri esempi, altre esperienze per migliorare.
Per questo pur essendo culturalmente italiano, nelle mie speranze mi sento molto europeo.

Il Regno Unito e' diverso, da Napoleone in poi ha sempre considerato una qualche forma
di Europa unita una minaccia ai propri interessi. L'adesione passata e' stata solo un
atto di opportunismo, motivata in parte anche dal desiderio occulto di poterla controllare
meglio e forse bloccare dal di dentro.

Anonimo ha detto...

Sempre quello "della figlia"...

E' vero che l'Italia ha dei limiti, ma molti (moltissimi) sono imposti dall'esterno, e soprattutto dall'UE. Sono abbastanza vecchio da ricordare che quando non c'erano le cose andavano molto meglio.

Confermo la distinzione: L'Europa è una realtà storica e culturale, ed è una gran cosa. Un sogno (per molti versi, infranto nel 1914-18). L'Unione Europea no. Così com'è, è più che altro un freno, e uno sfruttamento.

Unknown ha detto...


L'anonimo del 24 febbraio.
Colpa degli altri? Non si va mai molto lontano con queste basi.

Anonimo ha detto...

PEr "24 febbraio" da "della figlia".

Non so se il commento era per me. Nel caso, non ci siamo capiti. Io non dico affatti che sia colpa di fantomatici "altri". Dico che quello che è diventata l'UE per le scelte (imposte o subite) di tutti (quindi, Italia compresa) è un fallimento. Solo una serie di regole e divieti, che ostacolano qualsiasi attività e non sono di aiuto. Sarebbe stato meglio una federazione di stati indipendenti, uniti da trattati collaborazione e alleanza, ma liberi di autogestirsi. Come dimostra la recente vicenda dei vaccini.