Uhm... Pieno zeppo di errori ed imprecisioni. Il giornalino del 1988 non era piu' quello di 20 anni prima, quando poteva essere un aiuto anche a scuola. La fine dell'epoca di queste pubblicazioni si vede anche dal peggioramento drastico della loro qualita'.
L' acciaio ha confuso il ferro con la ghisa. Quello che salta fuori fondendo il minerale di ferro con legno/carbone e` ghisa (inglese pig iron). Quello che dico adesso e` ultrasemplificato (anche perche` la teoria esatta va oltre le mie capacita`). Possiamo ritenere che gli atomi di ferro siano delle calamitine sferiche (solo spiegare la loro mutua attrazione: non sono assolutamente tali) e che gli atomi di carbonio siano sferette decisamente piu` piccole. Eventuali atomi di nichel e cromo possono essere assimilati al ferro per le proprieta` di cui parlo. Il ferro metallico puo` essere trattato come fatto da strati di sferette sovrapposti; i centri delle sferette di ogni strato non stanno sopra/sotto quelli degli strati vicini ma in corrispondenza dei vuoti fra le sferette di questi. Quando viene applicata una forza deformante, ogni strato si sposta e le sue sferette si arrampicano sopra le selle fra le sferette degli stati adiacenti. Se la deformazione e` piccola, le sferette non passano la sella: togliendo la forza deformante ricadono alla posizione di partenza. Il ferro si e` comportato in modo elastico. Ma se passano la sella cadranno in una diversa posizione con deformazione permanente. Questa manovra danneggia alcuni legami ed indebolisce il ferro, quanto dipende da troppe cose ... Mettiamo ora poco carbonio: i suoi piccoli atomi si mettono nei buchi fra gli atomi di ferro e lo scorrimento degli strati e` ostacolato: ci vuole molta forza per superare la sella e quindi gli strati torneranno nella posizione originale anche se la forza applicata e` grande. Ma durante l' arrampicata gli strati si sono allontanati piu` che nel ferro: e` piu` facile che le forze fra gli strati siano venute meno e quindi ad alti carichi aumenta la possibilita` di rottura rispetto alla deformazione permanente. Nella ghisa c'e' tanto carbonio: lo scivolamento e` tanto impedito, ci vuole tanta forza per produrre uno spostamento (ossia e' molto dura) ma la rottura e` molto probabile.
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Uhm... Pieno zeppo di errori ed imprecisioni. Il giornalino del 1988 non era piu'
quello di 20 anni prima, quando poteva essere un aiuto anche a scuola. La fine dell'epoca di queste pubblicazioni si vede anche dal peggioramento drastico della loro qualita'.
L' acciaio ha confuso il ferro con la ghisa. Quello che salta fuori fondendo il minerale di ferro con legno/carbone e` ghisa (inglese pig iron).
Quello che dico adesso e` ultrasemplificato (anche perche` la teoria esatta va oltre le mie capacita`).
Possiamo ritenere che gli atomi di ferro siano delle calamitine sferiche (solo spiegare la loro mutua attrazione: non sono assolutamente tali) e che gli atomi di carbonio siano sferette decisamente piu` piccole. Eventuali atomi di nichel e cromo possono essere assimilati al ferro per le proprieta` di cui parlo.
Il ferro metallico puo` essere trattato come fatto da strati di sferette sovrapposti; i centri delle sferette di ogni strato non stanno sopra/sotto quelli degli strati vicini ma in corrispondenza dei vuoti fra le sferette di questi. Quando viene applicata una forza deformante, ogni strato si sposta e le sue sferette si arrampicano sopra le selle fra le sferette degli stati adiacenti. Se la deformazione e` piccola, le sferette non passano la sella: togliendo la forza deformante ricadono alla posizione di partenza. Il ferro si e` comportato in modo elastico. Ma se passano la sella cadranno in una diversa posizione con deformazione permanente. Questa manovra danneggia alcuni legami ed indebolisce il ferro, quanto dipende da troppe cose ...
Mettiamo ora poco carbonio: i suoi piccoli atomi si mettono nei buchi fra gli atomi di ferro e lo scorrimento degli strati e` ostacolato: ci vuole molta forza per superare la sella e quindi gli strati torneranno nella posizione originale anche se la forza applicata e` grande. Ma durante l' arrampicata gli strati si sono allontanati piu` che nel ferro: e` piu` facile che le forze fra gli strati siano venute meno e quindi ad alti carichi aumenta la possibilita` di rottura rispetto alla deformazione permanente.
Nella ghisa c'e' tanto carbonio: lo scivolamento e` tanto impedito, ci vuole tanta forza per produrre uno spostamento (ossia e' molto dura) ma la rottura e` molto probabile.
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