17 novembre 2020

Tsushima

Tratto dal nº 39 del 27 settembre 1970 del Corriere dei Piccoli.





















11 commenti:

Danilo ha detto...

Grazie,grazie,grazie per questo splendida storia che attendevo da anni. Sarebbe bello che ripubblicassero queste storie per farle leggere ad un pubblico di giovani che ignorano tutto questo. Una perfetta letteratura disegnata!

Mr. Mist ha detto...

Concordo appieno e sottoscrivo!

Anonimo ha detto...

Purtroppo oggi un messaggio del genere verrebbe distorto, come tutto, a fini politici.
Qualcuno finirebbe per vantarsi di avere vinto, e che questa storia o altre sono la dimostrazione ovvia del fatto che un partito ha ragione.
Visto l'andazzo, potrebbero essere dei soggetti che nemmeno sapevano di questi fatti prima di leggere il fumetto...

Massimiliano ha detto...

L’interesse per la storia ha mutato aspetto nel corso degli anni, e credo che racconti come questo, che cedono molto al celebrativo e all’aneddotico, risultino irrimediabilmente datate a un gusto moderno, oltre a non essere competitive con gli attuali canali d'informazione. E a me piacevano moltissimo. Qualche tempo fa lessi un’intervista all’allora direttore (o caporedattore, purtroppo non ricordo i riferimenti con precisione) di Storia illustrata, che tra fine anni sessanta e inizio settanta riceveva spesso lettere di segnalazione di errori sugli articoli pubblicati, soprattutto sulla Seconda Guerra Mondiale, a riguardo di armamenti, destinazioni di unità e altri tecnicismi, e non da reduci, come ci si poteva aspettare, ma da ragazzini di undici o dodici anni. I nerd, all’epoca, si occupavano di questo, e storie come questa, rivolte a un pubblico ancora più giovane, probabilmente servivano da introduzione a questi interessi …

Anonimo ha detto...

La ricordavo anch'io...Che dire, che si imparava di più dal Corriere dei Piccoli/Ragazzi che dai libri di storia? Ovviamente no, ma leggendo questa "lettertura a fumetti" apprendevamo e , magari, approfondivamo fatti (o personaggi) che altrimenti, probabilmene non avremmo neppure conosciuto, o magari solo di sfuggita...Penso a Midway, al dottor Semmelweiss, ricordo un fumetto su Jenner e la scoperta del vaccino del vaiolo e tante altre. E poi giustamente potevano far nascere interessi e spingere ad altri approfondimenti. Oggi...mah! E ovviamente GRAZIE a chi ci permette questi meravigliosi sconfinamenti nella nostra infanzia o giovinezza!

Diego ha detto...

Penso che siamo stati dei lettori fortunati. La storia che mi hanno insegnato a scuola arrivava a malapena e piuttosto frettolosamente alla seconda guerra mondiale, e i fumetti, ben documentati e magistralmente disegnati da Toppi, Battaglia, Pratt, Micheluzzi ecc. sicuramente mi hanno spinto ad appassionarmi alla storia, soprattutto recente. Fatta salva, come magari in questa "Tsushima", un po' di ingenua retorica, i contenuti erano a mio avviso di grande qualità. E, lo ammetto, ero un ragazzino un po' nerd :) -a proposito, grazie anche per i miniaerei!- anche se non arrivavo a scrivere a Storia illustrata...

ombre difettose ha detto...

Grazie per aver ripubblicato questa storia.

Anonimo ha detto...

Condivido quanto scritto nei commenti: il mio interesse per la Storia è nato leggendo racconti illustrati come questo. Ancora oggi,insegnandola al liceo,mi sorprendo a ricordare dei preziosi dettagli grazie alle accurate ricostruzioni di Mino Milani e dei vari maestri disegnatori come Battaglia,Toppi, Di Gennaro,etc. Certe positive impressioni rimangono indelebili nella mente di un ragazzo e riemergono intatte (come per un'anamnesi "platonica") dopo tanti anni. Che dire se non grazie a chi sta facendo questo meraviglioso lavoro di recupero?

Nello

Unknown ha detto...

Ricordavo questa storia,letta sul mitico "Corriere dei Piccoli". E finalmente ho potuto rivederla integralmente. Bei ricordi di un tempo che non tornerà.In una tavola l'ammiraglio Togo si dichiara "vecchio" essendo prossimo ai 60 anni. Io ne faccio 59...
Malleus 62

Largand ha detto...

Questa storia, la battaglia delle Midway e quella sull'"Operazione Chastise" (le bombe rimbalzanti che nella seconda guerra mondiale distrussero le dighe del Mohne e dell'Eder) sono quelle che meglio ricordavo di aver letto in quegli anni nel Corriere dei Piccoli.
Col senno di poi sto scoprendo che il periodo in cui seguii il Corriere dei Piccoli (1969-1972) è stato il migliore per quel settimanale. Prima di diventare, ovviamente, l'osceno Corriere dei Ragazzi.

Unknown ha detto...

Bellissima questa storia, cosi diversa dalla narrazione dissacrante di Bonvi ne "L'Uomo di Tsushima" del 1978, veramente ben fatto e struggente come racconto e lontanissimo dalla retorica un po ingenua sottolineata da altri utenti.