Il Triangolo delle Bermude... ricordo quanto fosse famoso, 50 anni fa. Poi... sparito. Tutta una serie di fantasie prodotte da illazioni, o omissioni analitiche, o sviste, più o meno volute. Noi ci balocchiamo con questi fatti, diventano "virali" (si direbbe oggi). Come del resto era per gli UFO (di cui ormai non parla più nessuno, nessuno ne scrive più, non appaiono più libri), il viaggio sulla Luna mai avvenuto (che ritorna alla ribalta a fasi alterne, come un fiume carsico) e "oggi" c'erano (ormai è il caso di usare il passato) le famose "scie chimiche"...
Ricordo anch'io la fama smisurata di questo "fenomeno", in un'epoca in cui, senza Internet, non c'erano tante fonti da cui attingere per confermare o smentire queste leggende, né luoghi in cui discuterne all'infinito. Addirittura una sera l'ennesima scomparsa (in realtà non tanto ennesima) venne annunciata al _nostro_ telegiornale (non fu una delle prime notizie, ma rimasi comunque esterrefatto nell'ascoltarla). Credo fosse proprio il 1976, al massimo il 1977.
Vero. In quel periodo erano argomenti di gran moda. Libri, documentari, serie TV. Sul triangolo delle Bermude proprio in quel periodo uscì l'edizione italiana di un libro di un certo successo, di Charles Berlitz. È comico che per un breve periodo quel cognome fosse più noto per l'autore del libro che non per la famosa scuola di lingue (peraltro di suoi parenti). Più o meno contemporaneamente un autore italiano di nome Peter Kolosimo aveva anche lui un buon successo. Mi vergogno un po' a dire che ho letto diversi suoi libri e quello di Berlitz. Va beh, avevo quattordici/quindici anni, e poi anche se questi autori erano un po' cialtroneschi, va loro riconosciuta una certa abilità di scrittura.
Avevo fatto il modellino di uno degli aerei scomparsi, utilizzando dei fotogrammi del film "Incontri ravvicinati" per riprodurre le insegne, scoprii anni dopo che erano veramente quelle degli aerei scomparsi, Spielberg si era documentato bene
In effetti la fine degli anni '70 era un periodo in cui questi argomenti "misteriosi" e "paranormali" abbondavano. Si pensi solo alla famosa vicenda della "seduta spiritica" a cui partecipò anche Romano Prodi allo scopo di scoprire il luogo della prigionia di Aldo Moro. Bisogna dire però che a quel tempo c'era meno "polarizzazione" tra "credenti" e "scettici" e c'erano più persone con opinioni "intermedie", come diceva Voltaire, "Non affermo niente; ma mi contento di credere che ci sono più cose possibili di quanto si pensi." La svolta avvenne con il programma TV "Indagine sulla parapsicologia" del 1978, di Piero Angela, che poi scrisse anche il libro "Viaggio nel mondo del paranormale" e che poi fu tra i co-fondatori del CICAP. Segnalo anche il romanzo "Ufo 78" dei Wu Ming ambientato in quel periodo.
6 commenti:
Il Triangolo delle Bermude... ricordo quanto fosse famoso, 50 anni fa. Poi... sparito. Tutta una serie di fantasie prodotte da illazioni, o omissioni analitiche, o sviste, più o meno volute. Noi ci balocchiamo con questi fatti, diventano "virali" (si direbbe oggi). Come del resto era per gli UFO (di cui ormai non parla più nessuno, nessuno ne scrive più, non appaiono più libri), il viaggio sulla Luna mai avvenuto (che ritorna alla ribalta a fasi alterne, come un fiume carsico) e "oggi" c'erano (ormai è il caso di usare il passato) le famose "scie chimiche"...
Ricordo anch'io la fama smisurata di questo "fenomeno", in un'epoca in cui, senza Internet, non c'erano tante fonti da cui attingere per confermare o smentire queste leggende, né luoghi in cui discuterne all'infinito. Addirittura una sera l'ennesima scomparsa (in realtà non tanto ennesima) venne annunciata al _nostro_ telegiornale (non fu una delle prime notizie, ma rimasi comunque esterrefatto nell'ascoltarla). Credo fosse proprio il 1976, al massimo il 1977.
Vero. In quel periodo erano argomenti di gran moda. Libri, documentari, serie TV. Sul triangolo delle Bermude proprio in quel periodo uscì l'edizione italiana di un libro di un certo successo, di Charles Berlitz. È comico che per un breve periodo quel cognome fosse più noto per l'autore del libro che non per la famosa scuola di lingue (peraltro di suoi parenti). Più o meno contemporaneamente un autore italiano di nome Peter Kolosimo aveva anche lui un buon successo. Mi vergogno un po' a dire che ho letto diversi suoi libri e quello di Berlitz. Va beh, avevo quattordici/quindici anni, e poi anche se questi autori erano un po' cialtroneschi, va loro riconosciuta una certa abilità di scrittura.
Avevo fatto il modellino di uno degli aerei scomparsi, utilizzando dei fotogrammi del film "Incontri ravvicinati" per riprodurre le insegne, scoprii anni dopo che erano veramente quelle degli aerei scomparsi, Spielberg si era documentato bene
Le prime letture...i bei tempi di von Daeniken e (soprattutto) di Peter Kolosimo.
In effetti la fine degli anni '70 era un periodo in cui questi argomenti "misteriosi" e "paranormali" abbondavano. Si pensi solo alla famosa vicenda della "seduta spiritica" a cui partecipò anche Romano Prodi allo scopo di scoprire il luogo della prigionia di Aldo Moro. Bisogna dire però che a quel tempo c'era meno "polarizzazione" tra "credenti" e "scettici" e c'erano più persone con opinioni "intermedie", come diceva Voltaire, "Non affermo niente; ma mi contento di credere che ci sono più cose possibili di quanto si pensi." La svolta avvenne con il programma TV "Indagine sulla parapsicologia" del 1978, di Piero Angela, che poi scrisse anche il libro "Viaggio nel mondo del paranormale" e che poi fu tra i co-fondatori del CICAP. Segnalo anche il romanzo "Ufo 78" dei Wu Ming ambientato in quel periodo.
Ciao.
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